Sabato, 21 ottobre 2017 - ORE:23:19

Aleandro Baldi, 30 anni dal primo Sanremo: dalla vittoria alla musicoterapia


Non tutti si ricorderanno di lui, ma almeno una volta nella vostra vita avrete sicuramente sentito parlare di lui. Stiamo parlando di Aleandro Baldi,  uno dei 4 artisti ad aver vinto Sanremo sia tra i ‘Giovani’ che tra i ‘Big’ e nel 2016 saranno 30 anni dalla sua primissima partecipazione.

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 Il cantante fiorentino, infatti, ben prima dell’uno-due che gli avrebbe permesso di aggiudicarsi – cosa riuscita solo a Eros Ramazzotti, Marco Masini e Annalisa Minetti – sia la sezione ‘Giovani’ che quella ‘Big’ del festival, aveva già avuto qualche passaggio sul palco del teatro Ariston, senza grandissima soddisfazione, ma con la possibilità di fare esperienza e misurarsi con un evento enorme che in futuro sarebbe riuscito a gestire al meglio. La sua ‘La nave va’, infatti, si classificò al secondo posto dell’edizione ‘Giovani’ del 1986, bissando la partecipazione nel 1989 con o ‘E sia così’, che diede anche il titolo al suo secondo album.

A scoprirlo fu Giancarlo Bigazzi. Nel 1992, infatti, Baldi conquista la sezione ‘Nuove proposte’ con ‘Non amarmi’, brano che scrisse lui stessi e cantò assieme a Francesca Alotta. Fu un successo immediato, e ancora oggi è un brano che in tantissimi ricordano fin dalle prime note anche grazie a due colossi della musica mondiale, ovvero Jennifer Lopez e Marc Anthony, che ne fecero una versione spagnola diventata un successo internazionale.

Due anni dopo Baldi torna a Sanremo e vince con ‘Passerà’. Il successo, però, decretò anche l’inizio di una curva discendente di quella che poteva essere una carriera ben diversa. Proprio quell’anno la sezione ‘Giovani’ fu vinta da un altro artista toscano e non vedente, Andrea Bocelli che propose ‘Il mare calmo della sera’ dando vita a un duetto che non si sarebbe più ripetuto. Negli anni successivi è stato lo stesso Baldi a spiegare che l’avvento di un altro non vedente nell’industria che conta non gli permise la carriera che forse avrebbe potuto avere. Ma l’ha sempre dichiarato senza rimpianti o rancori, come un dato di fatto, piuttosto:

“O Baldi o Bocelli, perché due così insieme sono troppi – lo spiegò al Corriere Fiorentino -. Me l’hanno detta questa storia mentre cominciavano stranamente a chiudersi alcune porte, o meglio mi arrivava per vie traverse perché direttamente nessuno ti dirà mai che non vieni più invitato perchè di cieco ne basta uno. Ma io non ho mai voluto approfondire. Non ho mai curato i rapporti con i vertici o le case discografiche e non ambisco al denaro. Ho sempre pensato soltanto alla musica.”

Chissà, forse qualcuno capì la sciocchezza della cosa e la tv divenne la seconda casa del cantante (la prima è Greve in Chianti) e nel 2014 è ospite fisso di “Domenica In”. Ma non è quello il suo futuro, è la musica, perché nel cassetto c’è ancora qualche canzone inedita spiega e comunque, male che vada, non resterà con le mani in mano:

“Io mi sto dedicando con impegno alla musicoterapia. Cioè cantare e fare canzoni in funzione non solo del mercato ma anche prospettiva sociale. In ogni caso ho alcune canzoni nel cassetto che spero di pubblicare a breve.”

 

 

 



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