Martedi, 2 settembre 2014 - ORE:13:32

Delitto Yara Gambirasio, trovato l’assassino

Ora la priorità è catturarlo e interrogarlo per scoprire il motivo per il quale ha tolto la vita ad una giovane ragazzina come Yara ma soprattutto continuare a cercare altre prove perchè sono passati due anni e si sa che con queste cose non si scherza.

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Il 20 aprile 2013 alle 8:33

delitto yara gambirasio Delitto Yara Gambirasio, trovato lassassino

Gli investigatori stanno portando avanti una ricerca importante per catturare l’assassino di Yara Gambirasio, hanno riesumato il corpo dell’autista di Gorno Guerinoni e hanno scoperto che l’assassino della piccola ginnasta può essere solo un parente prossimo e si è scoperto che l’autista ha avuto una relazione extraconiugale dalla quale è nato un figlio illegittimo che ad oggi dovrebbe avere intorno ai 50 anni e che sarebbe l’assassino di Yara.

Ora la priorità è catturarlo e interrogarlo per scoprire il motivo per il quale ha tolto la vita ad una giovane ragazzina come Yara ma soprattutto continuare a cercare altre prove perchè sono passati due anni e si sa che con queste cose non si scherza.
Cerchiamo di capire qualcosa di più di questo assassino o presunto assassino partendo dalla donna che lo ha messo al mondo e poi abbandonato.

Un intrigo che sa di film

Della donna cui l’autista Guerinoni ha avuto una relazione, non si sa ancora molto, ma le indagini hanno portato ad un luogo preciso, in Val Seriana, dove pare che la madre dell’assassino viva.
A San Lorenzo di Rovetta, e nei comuni limitrofi gli investigatori avrebbero già prelevato il dna di alcune donne nella speranza di trovare quella che è stata l’amante di Giuseppe Guerinoni, l’autista di pullman di Gorno morto nel 1999 e ritenuto il padre dell’assassino.

E proprio dalla Val Seriana arrivano nuove indiscrezioni in merito a questa donna che tutti cercano.
Il quotidiano locale Araberara ha scritto, dopo aver intervistato gente della zona, di una ragazza che negli anni ’60 era rimasta incinta a San Lorenzo di Rovetta.

Dopo tanti test, era pure ora

Pare che questa donna dopo aver partorito, abbia abbandonato il bambino nella Casa dell’Orfano a Clusone, e sia ritornata in paese a farsi la sua vita dimenticando questo fatto come se fosse uno straccio vecchio.
Come genitori questa persona sembra abbia avuto i peggiori della faccia della terra, ma non è un buon motivo per prendersela con una ragazzina che non gli aveva fatto nulla, ma continuano a capire che razza di persona è la madre.
I carabinieri hanno cominciato a prelevare il dna alle donne residenti nella val Seriana precisamente a San Lorenzo di Ravetta, stanno facendo indagini all’anagrafe e stanno setacciando la zona in cerca di informazioni più precise di questa donna e pare che ci sia una pista, è ancora molto flebile ma c’è, il nome non si sa ancora ma pare che questa donna ora sia una nonna e dopo aver messo al mondo il figlio illegittimo e se ne sia liberata, sia tornata al paese e si sia risposata formandosi una vita sua.

Insomma che dire l’assassino della piccola Yara potrebbe aver riportato un trauma da piccolo ed averlo ingrandito man mano che cresceva. Certo non è una scusante, ma il trauma dell’abbandono è un esperienza tragica le cui conseguenze possono causare danni incontrollabili .

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