Domenica, 30 aprile 2017 - ORE:14:48

Immigrazione e criminalità, un argomento scottante


immigrazione

La presenza in aumento di immigrati nel nostro paese aumenta il numero dei reati, andiamo a capire se è vero

Quella del rapporto fra immigrazione e criminalità è una questione delicata e difficile. Non solo nei quotidiani, ma anche nelle riviste scientifiche, i dibattiti che avvengono su questo tema risentono più delle posizioni politiche dei partecipanti che delle analisi dei dati di fatto.

Prendiamo, per esempio, quattro proposizioni.

La prima dice: “l’immigrazione provoca sempre l’aumento del numero di reati nel paese di arrivo”. La seconda dice: “oggi, gli immigrati extracomunitari nel nostro paese commettono alcuni reati (furti, spaccio e traffico di stupefacenti, rapine, omicidi) più spesso degli italiani”. La terza è: “il forte aumento della criminalità (furti, spaccio e traffico di stupefacenti, rapine ed omicidi), che vi è stato in Italia nell’ultimo decennio è stato provocato dagli immigrati”.

La quarta proposizione è: “in tutti i paesi occidentali, gli immigrati hanno sempre commesso alcuni reati più spesso degli autoctoni”. Se chiediamo ad un campione rappresentativo di italiani di dire, per ciascuna proposizione, se è vera o falsa, ci accorgeremo che essi tendono a considerarle tutte vere o tutte false e che il loro giudizio varierà a secondo del livello di istruzione e dell’orientamento politico. Ma se consideriamo questo un tema di ricerca, raccogliamo dati sulla situazione italiana dell’ultimo decennio, esaminiamo la letteratura scientifica prodotta negli Stati Uniti ed in molti paesi d’Europa, vediamo invece che le prime due proposizioni sono vere e le altre due false.

Per la verità, per dire se la prima proposizione è vera non è necessario raccogliere dati o fare ricerche bibliografiche. Basta un po’ di buon senso. In ogni popolazione umana vi sono sempre un certo numero di persone che, magari solo per una breve fase della loro vita, commettono reati.



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
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