Domenica, 17 dicembre 2017 - ORE:00:36

Mafia, i guadagni non sono più quelli di un tempo


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Evidentemente la “Crisi” colpisce anche il settore criminale

Operazione antidroga condotta dalla Squadra Mobile a Palermo. Previste sei ordinanze di custodia cautelare, a carico di presunti esponenti mafiosi, ritenuti vicini al mandamento della Noce, accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso e di numerosi episodi di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti nell’interesse di Cosa Nostra.

“Atropos” non è ancora finita qui

L’indagine costituisce il prosieguo dell’operazione denominata in codice “Atropos” che il 23 ottobre scorso portò all’arresto di 41 presunti affiliati al mandamento mafioso della Noce. Grazie a una serie di intercettazioni telefoniche e ambientali, gli investigatori sono riusciti a risalire agli altri appartenenti al clan e a delinearne il ruolo. In particolare è stata accertata l’esistenza di un’organizzazione che gestiva il traffico e lo spaccio all’ingrosso di cocaina.

Gli arrestati, oltre a rispondere di associazione mafiosa, sono accusati di aver effettuato molteplici incontri con esponenti di spicco di Cosa Nostra e di essersi messi a totale disposizione dell’organizzazione impegnandosi, tra l’altro, al sostentamento dei familiari dei detenuti e a riscuotere il provento delle estorsioni.

Ora i clan puntano tutto sulla cocaina

La cassa di Cosa nostra, nonostante l’azione di questi mesi, tra rapine e richieste di pizzo a tappeto, non è più florida come un tempo. Anche perché gli arresti di ottobre e le indagini coordinate dai sostituti procuratori Francesco Del Bene, Lia Sava e Gianluca De Leo avevano dato fiducia ai commercianti. Alcuni di loro avevano rifiutato le richieste di pizzo.

Nel corso delle intercettazioni più volte sono state registrate le lamentele delle mogli rimaste senza soldi per alcuni mesi. Con Lo Nigro sono stati arrestati Girolamo Albanese e Mario Di Cristina, stretti collaboratori. Tre sono accusati di un traffico di droga: Vincenzo Cosenza, Alessandro Longo, Giorgio Stassi. Un quarto è ricercato. In regime di spending review, Cosa nostra ha cambiato strategia: ha deciso di occuparsi direttamente del traffico di droga. Il nuovo business è la cocaina, ormai richiesta da tantissimi. I boss della Noce la vendevano a 55-60 euro a grammo.



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