Sabato, 24 giugno 2017 - ORE:10:50

Usa, liberate tre donne sequestrate per dieci anni in una villetta


tre donne sequestrate

Succede a Cleveland, Ohio: tre donne sequestrate per dieci anni in una villetta

Scomparse da casa quando erano ragazzine e liberate oggi, dieci anni più tardi. Questa è la storia – surreale, ma che per molti versi ricorda quella dell’austriaca Natasha Kampusch– di tre ragazze, ormai donne, tenute per dieci anni segregate in una villetta di Seymour Avenue, senza che nessuno dei vicini notasse niente. Lunedì 6 maggio un vicino, Charles Ramsay, mentre passava per caso davanti alla casa-prigione, ha visto una donna che cercava di forzare la porta d’ingresso per uscire, ma che questa non si apriva bene. E’ intervenuto e le ha dato una mano a forzarla, e lei è venuta fuori insieme a una bambina. All’interno è stato poi trovato anche un secondo minore. Sulle prime il soccorritore non ha compreso con chi avesse a che fare e, quando gli è stato chiaro, è rimasto sbigottito. “Mi sono reso conto che stavo chiamando il 911 per conto di Amanda Berry. Pensavo che fosse morta!“, ha commentato.

Schermata 2013-05-07 a 23.22.26Aiutatemi, sono Amanda Berry, sono stata rapita per dieci anni ma adesso sono libera, venitemi a prendere.

Queste le prime parole agli agenti, che sono intervenuti tempestivamente e hanno trovato, rinchiuse in un seminterrato, ridotte pelle ossa, le tre donne scomparse, insieme a una bambina di sei anni, partorita da Amanda durante la prigionia: insieme ad Amanda, sequestrata il 21 Aprile 2003, il giorno prima del suo compleanno, Michelle Knight, rapita l’anno prima, il 23 Agosto 2002 e Gina De Jesus, scomparsa, allora quattordicenne, nell’Aprile del 2004; tre casi analoghi che nessuno aveva messo in relazione, dati i tempi differenti.

Gli arrestati e lo shock dei familiari

Immediatamente arrestati i loro aguzzini: Ariel Castro, 52 anni, il proprietario della casa, un ex-conducente di scuolabus e i suoi due fratelli,Pedro e Onil. Oggi, dopo dieci anni, le famiglie delle tre donne possono tirare un sospiro di sollievo, felici, ma al tempo stesso incredule del fatto che le figlie siano sempre state lì, a due passi da dove erano state avvistate l’ultima volta. Scioccati anche i vicini, che mai avrebbero sospettato l’orrore che si nascondeva in quella casa apparentemente tranquilla: lo stesso Charles Ramsay ha dichiarato di essere stato ospite del suo vicino in occasione di qualche barbecue, ma sempre in giardino, mai in casa.

168215052-defaultAriel Castro: un insospettabile vicino

Castro infatti entrava sempre dalla porta sul retro, non riceveva mai nessuno, teneva sempre le tende abbassate. Incredibilmente, la polizia era arrivata maledettamente vicina alla verità: due volte era stata allertata per grida e rumori molesti nel cuore della notte, ma in nessuno dei due sopralluoghi aveva notato nulla di strano; Castro inoltre era già stato fermato nel 2004, quando a seguito di una denuncia (pare che durante la pausa pranzo avesse dimenticato un bambino sullo scuolabus) gli agenti si presentarono a casa sua, bussarono alla porta e se ne andarono senza ottenere risposta, senza dare seguito ai controlli. In queste ore si cerca di far luce sulla personalità di Castro, che molti dei vicini definiscono come un uomo tranquillo, socievole, qualcuno sostiene di averlo visto portare la bambina a scuola, e questo aprirebbe un nuovo mistero: possibile che nessuno, nemmeno fra gli insegnanti, si sia fatto domande sull’identità della bambina ‘fantasma’? Emerga anche un altro ‘giallo nel giallo’, ancora più inquietante: suo figlio Anthony, oggi 31enne, è legato ad un altro colpo di scena. Nel 2004 il ragazzo frequentava il corso di giornalismo alla Bowling Green State University e scrisse un articolo su una delle tre giovani, Gina DeJesus, un paio di mesi dopo la scomparsa dell’allora 14enne. Secondo quanto riferisce l’emittente Wkyc di Cleveland, il ragazzo arrivò addirittura a intervistare la madre della DeJesus, Nancy Ruiz. La polizia sta lavorando per districare i rapporti di Castro con le vittime, che sembrano essere più intricati del previsto.



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