Sabato, 24 giugno 2017 - ORE:09:01

Muore Margherita Hack, luminare dell’astrofisica


Muore Margherita Hack

Muore Margherita Hack, aveva 91 anni

 Margherita Hack disse: “tutta la materia di cui siamo fatti noi l’hanno costruita le stelle, tutti gli elementi, dall’idrogeno all’uranio sono stati fatti nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernuove, cioe’ quelle stelle piu’ grosse del sole che alla fine della loro vita esplodono e sparpagliano nello spazio il risultato di tutte le reazioni nucleari avvenute al loro interno. Perciò noi siamo veramente figli delle stelle”

Il 12 giugno scorso aveva compiuto 91 anni. Alle 4 e 30 del mattino muore Margherita Hack, all’ospedale di Cattinara a Trieste dove era stata ricoverata giorni fa per complicanze cardiache. L’astrofisica era nata a Firenze del 1922 e negli anni ’60 si era trasferita a Trieste dove, fino al ’92, tenne la Cattedra di Astrofisica all’Università di Trieste. Margherita Hack non era solo una scienziata, ma anche una grande intellettuale, attivista politica e sociale. La Hack è stata la prima donna italiana a dirigere un osservatorio astronomico; il suo contributo allo studio delle stelle le ha portato numerosi riconoscimenti: nel 1994 ha ricevuto la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica e l’anno dopo è stata insignita del Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica. Come segno di riconoscimento le è stato anche intestato l’asteroide 8558 Hack.

La questione nucleare

Margherita Hack è stata chiara fin dal principio sulla questione nucleare: essa è una energia che inquinerebbe molto meno l’ambiente a cui un giorno bisognerà ricorrere. Ha sempre sostenuto l’importanza della ricerca in campo nucleare ma si è dimostrata contraria alla costruzione di centrali nucleari in Italia perché, a suo avviso come di molti altri, questo è un paese poco affidabile.

Un’astrofisica sì, ma con i piedi per terra

La Hack era un’atea convinta, nata da un padre di vocazione protestante e da madre cattolica, Margherita non credeva in nessuna religione.

Essa riteneva che l’etica non derivasse dalla religione ma da principi di coscienza che permettono a tutti di avere una visione laica della vita, rispettosa del prossimo e della sua libertà e individualità. Contraria ad ogni forma di superstizione o pseudoscienza, garante scientifico del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (CICAP) e presidente onorario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.

In politica si è sempre schierata dalla parte della sinistra: nel 2005 in Lombardia si candidò alle elezioni regionali nella lista del Partito dei Comunisti Italiani ottenendo 5.634 voti a Milano. Dopo la sua elezione ha ceduto il seggio a Bebo Storti. L’anno seguente, sempre affiancando il Partito Comunista Italiano, Margherita Hack si candidò alle elezioni politiche, ottenendo numerose circoscrizioni della Camera alle quali rinunciò. Eletta nella Circoscrizione di Roma tra le file della Federazione della Sinistra cedette anche questa volta il suo posto ad altri candidati. Dal 2011 era tesserata alla Democrazia Atea e nel 2012 alle elezioni primarie del centrosinistra si dichiarò favorevole alla politica di Nichi Vendola, ma al ballottaggio finale contro Bersani appoggiò Renzi. Quest’anno era entrata a fare parte del comitato  “Emma Bonino presidente”.

La Hack: personaggio gay dell’anno

Margherita Hack nel 2010 è stata premiata a Torre del Lago Puccini come il Personaggio gay dell’anno grazie alla sua battaglia per i diritti civili per il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. La Hack in quell’occasione ha detto: «da parte di altri paesi è certamente un segno di civiltà. Noi invece siamo un paese arretrato, che non sa cos’è il rispetto della libertà. Il Vaticano è certamente un deterrente che influenza la classe politica, ma la politica non è libera e non ha il coraggio di reagire. E se non reagisce questo significa che è più bacchettona della Chiesa e non sa cos’è il rispetto della libertà altrui».

Autrice del proprio testamento biologico, Margherita Hack era a favore dell’eutanasia, che riteneva un diritto che l’uomo avesse per sollevarsi dalla propria sofferenza.

L’astrofisica era vegetariana fin da bambina, affermava di non voler mangiare carne perché le sembrava atroce uccidere milioni di animali, un’ecatombe giornaliera.



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