Lunedi, 23 ottobre 2017 - ORE:11:53

Strage di Capaci, ecco nuove e incredibili rivelazioni


strage di capaci

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Vent’anni dopo, emerge un altro pezzo di verità dai misteri del 1992: la Procura diretta da Sergio Lari e la Dia hanno dato un nome ai componenti del commando mafioso che procurò e preparò l’esplosivo che uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie e i tre poliziotti della scorta.

Gli spunti sono arrivati dalle confessioni di Gaspare Spatuzza

E’ stato l’ultimo pentito di Cosa nostra, Gaspare Spatuzza, a offrire gli spunti giusti, chiamando in causa alcuni fedelissimi di Giuseppe Graviano, il capomafia del quartiere palermitano di Brancaccio che sta dietro tutte le stragi del ’92 e del ’93. Si tratta di Giuseppe Barranca, Cristofaro Cannella, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino e Lorenzo Tinnirello. Sono tutti in carcere già da tempo, con condanne pesanti per reati di mafia ed omicidio. Nei loro confronti è scattata una nuova ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip di Caltanissetta Francesco Lauricella, su richiesta del procuratore aggiunto Domenico Gozzo e dei sostituti Onelio Dodero e Stefano Luciani.

Le notizie riguardano anche Cosimo D’Amato

Il provvedimento riguarda anche Cosimo D’Amato, il pescatore che consegnò al gruppo di sicari l’esplosivo prelevato da alcuni vecchi ordigni trovati in mare, e Salvo Madonia, uno dei reggenti della potente famiglia palermitana di Resuttana, ritenuto uno dei mandanti della strage Falcone, assieme a tutta la Cupola mafiosa. Anche D’Amato e Madonia sono già in carcere. L’ultimo ad essere arrestato è stato il pescatore di Santa Flavia, nel novembre dell’anno scorso: la Procura di Firenze, che indaga sulle stragi mafiose del 1993, ritiene che D’Amato avrebbe fornito l’esplosivo anche per gli eccidi di Roma, Milano e Firenze.



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